About

Mission

Il nostro obiettivo principale è diffondere, valorizzare ed espandere l’attività artistica, di tradizione antica, della lavorazione del corallo e dei cammei.
Vogliamo diventare il primo ed unico punto di riferimento per la quotazione e la vendita all’asta delle opere in corallo, costruendo un ponte tra gli artisti, gli acquirenti, gli intenditori e i collezionisti. Ma anche con chiunque ami l’arte, che avrà la possibilità di ammirare creazioni di grande prestigio, raramente esposte. Siamo concentrati sull’offerta di servizi eccellenti, mettendo a disposizione dei proprietari di opere d’arte in corallo e conchiglia, le professionalità più accreditate per la valutazione economica ed i migliori esperti dei trend e delle dinamiche di settore.
Casa d’Aste Coralli e Cammei di Torre del Greco ha però anche l’ambizione di poter diventare la destinazione privilegiata di chi compra e chi vende opere d’arte, di design, gioielli, orologi, auto d’epoca, perché l’arte estetica non ha confini.

History

La storia del corallo, del suo uso e della sua lavorazione.

Nel 700 a.c. il corallo assume nell’Antica Roma proprietà curative ed apotropaiche, nel 1000 il corallo viene ancora usato come amuleto specifico dell’infanzia, e la presenza di rametti cruciformi unì il significato del corallo, con le sue capacità apotropaiche, al significato della Croce, rendendolo un amuleto contro il demonio. Nelle pratiche di devozione fu introdotto il Rosario, che veniva prodotto con grani rossi di corallo che richiamavano le Rose mistiche del giardino mariano. Intorno al 1400 cominciò ad essere pescato in grandi quantitativi e lavorato a Torre del Greco, anche se in quell’epoca la città di Livorno deteneva il monopolio del corallo grezzo. Dopo il 1500, alla tradizionale valenza apotropaica si sostituiscono l’amore per la meraviglia, per la capacità di trasformazione dei materiali e per la bravura degli artefici, paragonata a quella dell’alchimista o del demiurgo. Vengono prodotti, oggetti di un raffinato artigianato sia devozionali che di ispirazione mitologica, rivolto alle corti italiane e spagnole. Nel 1700 grazie alla dinastia borbonica, la cittadina torrese incominciò a diventare uno dei poli di lavorazione e produzione più importanti. Il Re, per favorire lo sviluppo dell’artigianato, ridusse l’imposta sul corallo grezzo importato, ma non riuscì ad avviare una fabbrica nella città, influenzata dalla Rivoluzione francese e dall’eruzione del Vesuvio del 1794; fu solo nel 1805 che, ad opera di un francese, sorse a Torre la prima fabbrica per la lavorazione del corallo. La sede era il palazzo del Marchese Caracciolo di Castelluccio. In quell’epoca si passò dalla fabbricazione di elementi sacri a quella di elementi decorativi e di uso comune come pettini, fermagli e tagliacarte, che venivano sempre più richiesti dalla borghesia emergente.  I torresi si avventurarono fino alle coste dell’Africa, sbaragliando la concorrenza delle altre città e diventando il principale centro della lavorazione del corallo in Italia. Nel 1878 nasce la “Scuola d’Incisione sul Corallo e di Disegno artistico industriale”, in seguito alla scomparsa, con la fine del Regno di Napoli, del “Laboratorio delle pietre dure” di Napoli. Tra gli scopi dell’istituzione vi era anche il miglioramento del livello qualitativo della produzione torrese, sino ad allora limitata alla commerciale, con l’insegnamento della lavorazione artistica, ossia dell’incisione. La sede venne fissata in un ex Convento di Carmelitani al Largo Carmine (Piazza del Popolo). Nel 1964, con la nuova riforma scolastica, la scuola è stata trasformata nell’Istituto Statale d’Arte, articolandosi in due percorsi professionali: “Arte del Corallo” e “Arte dei Metalli e dell’Oreficeria”. È importante precisare che Torre del Greco e la Cina sono gli unici posti al mondo dove si lavora il corallo, se si eccettuano quei paesi che lavorano le pietre dure e limitatissime quantità di corallo: India, Stati Uniti, qualche piccolo centro dell’Arizona e della Germania.

“La vita che sorge splendidamente dal mare fiorisce in un albero di corallo nei cui rami nidificano tutti gli uomini di buona volontà, con uno sfondo blu di stelle lucenti” Dalì, 1966.