Intarsi di corallo, pietre semipreziose e oro 18 kt impreziosiscono l’opera frutto dell’estro creativo del Maestro. Realizzato in collaborazione con la figlia Giannamaria e suo marito Domenico Costabile che curano i raffinati intarsi. I panneggi, le maschere e gli sguardi dalle espressioni intense, sono diventati oramai la sua firma artistica. Opera raccolta nella sua ultima pubblicazione “Fantasy” e “Marquetry” dedicata proprio alle tecniche in collaborazione con i suoi eredi.
Drappeggi che prendono vita trasformandosi in volti, sono le evoluzioni di Garofalo che hanno creato una nuova corrente artistica, soggetto di fantasia dell’artista che lascia a libera interpretazione.
“Forse fa male, eppure mi va di stare collegato, di vivere di un fiato, di stendermi sopra al burrone, di guardare giù, la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”, sono i versi che hanno ispirato la realizzazione del cammeo, dove la fuga con la fantasia, appare l’unica via per scappare dalle convenzioni e dalle paure che la vita ti presenta.
Opera non in vendita. In concorso al Premio di Arte Contemporanea “Exibart” 2023.
Volti che trasmettono espressioni e animali che sembrano usciti da un libro fiabesco sono il frutto della fantasia artistica del maestro.
Gennaro incideva non solo gli animali realmente esistenti, ma anche animali surreali, Dragoni, caproni, cavalli, animali surreali frutto della sua fantasia, sono veri e viventi nella sua mente.
Soggetto rappresentante il peccato che commisero i propri primogenitori, Adamo ed Eva. Vollero decidere da sé, tra il bene e il male ricevettero amare conseguenze, trasmettendo a tutta l’umanità il peccato, la vergogna e la morte.
Chi di noi non ha pensato almeno una volta di essere ibernato per sfuggire alla morte o per allungare il corso della nostra vita?
Potremmo svegliarci in un’altra epoca e scoprire un modo diverso da quello che abbiamo conosciuto, un mondo nuovo. E così, Cervasio, si ritrova a guardare una donna che sta per risvegliarsi dalla sua ipotermia.
La visione fluida del genere influenza anche l’iconografia classica cattolica. La rappresentazione dell’angelo dalle fattezze maschili non rispecchia più la visione moderna delle immagini sacre, non solo, anche i testi sacri non determinano con esattezza il “sesso degli angeli”. Quindi, un angelo dalle fattezze femminili rende moderna la figura mistica rappresentata dall’artista.